Come Milan-Liverpool di qualche anno fa. 3-0 nel primo tempo con i milanisti che festeggiavano negli spogliatoi e 3-3 alla fine del tempo regolamentare con partita agli inglesi che la spuntano ai rigori. Assurdo.
Si entra in campo con la testa già ai quarti. All’opportunità di poterci riprendere la rivincita contro i Powerslave. Con l’idea di non fare falli, con l’ordine tassativo ai difensori di evitare contrasti e a Stani di starsene tranquillo tra i pali, che prendere un’ammonizione stupida contro una squadra che abbiamo massacrato all’andata e saltare il grande incontro contro i Powerslave non avrebbe alcun senso.
” Basta controllare l’incontro. Fare turn-over il più possibile e non prendere cartellini gialli. Tanto siamo molto più forti e possiamo macinarli quando e come vogliamo “
Questa la prospettiva prima di scendere in campo.
Regola n.2 del calcetto: ” mai peccare di presunzione. “
Ogni volta che giochiamo una partita con la convinzione di essere più forti degli avversari. Ogni fottutissima volta, finiamo la partita a piangere perchè prendiamo le peggio batoste(vedi anche sconfitte con Longobarda e Baby Frank’s).
Non riusciamo a giocare concentrati. La determinazione non sappiamo cosa sia. Crediamo di poter essere Maradona per un giorno e giochiamo esclusivamente per noi stessi. Anzi…giochiamo è dire tanto.
Si finisce il primo tempo sotto di 2-1. E fino a qui tutto bene.
Pareggiamo l’incontro a inizio secondo tempo e subito dopo prendiamo il gol del 3-2.
Vabbè.. ci può stare. Su un contropiede dovuto a un rimpallo fortunoso ci facciamo trovare impreparati e gli avversari segnano il 4-2. A questo punto anche loro incominciano a credere nella rimonta.
Bene. Noi non reagiamo. Ci intestardiamo e presi dalla paura decidiamo di non giocare più. Senza creare niente in attacco, niente impostazione di gioco e rimanendo non si sa come sempre scoperti in difesa. Assurdo al quadrato.
Arrivano in successione il gol del 5-2, del 6-2, del 7-2. 3 tiri dalla stessa posizione defilata fuori aria. 3 gol. Fortuna che segnamo il 7-3 a un minuto dalla fine. Altrimenti davvero come i milanisti finivamo. A novanta gradi a guardare i giocatori del Liverpool alzare la coppa. E ora che ci penso i Krasnajazvesdpastis indossavano pure magliette rosse.
Prospettiva finale ridotta, con censura, può essere la seguente: ” hanno fatto quello che volevano. come volevano e quando volevano. nel secondo tempo ci hanno macinato. e di brutto. noi ci siamo cagati addosso e non abbiamo capito un caizer. turn-over negli ultimi minuti neanche a parlarne e alla fine tutti scontenti, chi non ha giocato perchè non ha giocato e giustamente si è incazzato, e chi invece ha giocato, ha giocato di merda o è come se non fosse proprio sceso in campo. “
Almeno andiamo avanti. Subiamo l’ennesima lezione di calcio.
E racimoliamo un pò di materiale da scrivere sul blog. Anche perchè quando giochiamo bene è forse un pò banale.
Sregolatezza pura e un sorriso da indossare dopo esserci incazzati come si deve.
E’ questa la nostra veste speciale.
p.s cmq alla fine i milanisti, due anni più tardi, agli inglesi gli hanno fatto il culo in finale.
Ottavi di finale. Krasnajazvesdpastis – Santa Maradona 7 – 3
4 04 2008Come Milan-Liverpool di qualche anno fa. 3-0 nel primo tempo con i milanisti che festeggiavano negli spogliatoi e 3-3 alla fine del tempo regolamentare con partita agli inglesi che la spuntano ai rigori. Assurdo.
Si entra in campo con la testa già ai quarti. All’opportunità di poterci riprendere la rivincita contro i Powerslave. Con l’idea di non fare falli, con l’ordine tassativo ai difensori di evitare contrasti e a Stani di starsene tranquillo tra i pali, che prendere un’ammonizione stupida contro una squadra che abbiamo massacrato all’andata e saltare il grande incontro contro i Powerslave non avrebbe alcun senso.
” Basta controllare l’incontro. Fare turn-over il più possibile e non prendere cartellini gialli. Tanto siamo molto più forti e possiamo macinarli quando e come vogliamo “
Questa la prospettiva prima di scendere in campo.
Regola n.2 del calcetto: ” mai peccare di presunzione. “
Ogni volta che giochiamo una partita con la convinzione di essere più forti degli avversari. Ogni fottutissima volta, finiamo la partita a piangere perchè prendiamo le peggio batoste(vedi anche sconfitte con Longobarda e Baby Frank’s).
Non riusciamo a giocare concentrati. La determinazione non sappiamo cosa sia. Crediamo di poter essere Maradona per un giorno e giochiamo esclusivamente per noi stessi. Anzi…giochiamo è dire tanto.
Si finisce il primo tempo sotto di 2-1. E fino a qui tutto bene.
Pareggiamo l’incontro a inizio secondo tempo e subito dopo prendiamo il gol del 3-2.
Vabbè.. ci può stare. Su un contropiede dovuto a un rimpallo fortunoso ci facciamo trovare impreparati e gli avversari segnano il 4-2. A questo punto anche loro incominciano a credere nella rimonta.
Bene. Noi non reagiamo. Ci intestardiamo e presi dalla paura decidiamo di non giocare più. Senza creare niente in attacco, niente impostazione di gioco e rimanendo non si sa come sempre scoperti in difesa. Assurdo al quadrato.
Arrivano in successione il gol del 5-2, del 6-2, del 7-2. 3 tiri dalla stessa posizione defilata fuori aria. 3 gol. Fortuna che segnamo il 7-3 a un minuto dalla fine. Altrimenti davvero come i milanisti finivamo. A novanta gradi a guardare i giocatori del Liverpool alzare la coppa. E ora che ci penso i Krasnajazvesdpastis indossavano pure magliette rosse.
Prospettiva finale ridotta, con censura, può essere la seguente: ” hanno fatto quello che volevano. come volevano e quando volevano. nel secondo tempo ci hanno macinato. e di brutto. noi ci siamo cagati addosso e non abbiamo capito un caizer. turn-over negli ultimi minuti neanche a parlarne e alla fine tutti scontenti, chi non ha giocato perchè non ha giocato e giustamente si è incazzato, e chi invece ha giocato, ha giocato di merda o è come se non fosse proprio sceso in campo. “
Almeno andiamo avanti. Subiamo l’ennesima lezione di calcio.
E racimoliamo un pò di materiale da scrivere sul blog. Anche perchè quando giochiamo bene è forse un pò banale.
Sregolatezza pura e un sorriso da indossare dopo esserci incazzati come si deve.
E’ questa la nostra veste speciale.
p.s cmq alla fine i milanisti, due anni più tardi, agli inglesi gli hanno fatto il culo in finale.